SFT-QUAD

ALTE PRESTAZIONI PER MISSIONI AUTONOME

SFT-QUAD nasce per la C-UASC 2026, una competizione che non chiede solo di volare — chiede di vedere, decidere e agire. Il velivolo deve identificare target a terra, stimarne la posizione geografica, sganciare payload con precisione e gestire l’intera missione in autonomia. Una sfida che spinge i confini tra ingegneria aerospaziale e intelligenza artificiale.

La principale difficoltà non era costruire un quadricottero — la configurazione X è matura e ben documentata — ma costruire un quadricottero che pensasse. Questo ha richiesto uno sforzo di integrazione tra discipline molto diverse: strutture, avionica, controllo del volo, computer vision e machine learning hanno dovuto convergere in un unico sistema che funzionasse in modo affidabile in volo reale.

Il progetto ha attraversato mesi di design e manifattura, seguiti da una campagna di test che ha portato a raffinamenti della struttura, aggiornamenti dei supporti stampati in 3D e ottimizzazione del sistema di controllo. La validazione non si è limitata ai voli reali: il team ha sviluppato strumenti di simulazione e replay per testare la pipeline di autonomia in modo ripetibile e sicuro prima di portare il velivolo in campo.

Il cuore del progetto

Quello che distingue SFT-QUAD da qualsiasi quadricottero convenzionale è il suo sistema di autonomia. A bordo gira una pipeline di visione artificiale completa: la camera acquisisce immagini ad alta risoluzione, un modello YOLO rileva i target, un algoritmo di geolocalizzazione converte le coordinate immagine in posizioni geografiche reali, e il sistema di decisione aggiorna la missione in volo — inviando nuovi waypoint direttamente al flight controller.

Il tutto gira su un NVIDIA Jetson AGX Orin, con 275 TOPS di potenza di calcolo AI, abbinato a una camera industriale Basler con sensore Sony da 16 megapixel a otturatore globale. Il sistema è in grado di rilevare target da 30 e 90 metri di quota con sufficiente risoluzione per classificarli e localizzarli con precisione.

La pipeline è stata validata non solo in volo, ma anche attraverso un simulatore Unreal Engine sviluppato internamente, integrato con PX4 SITL, che riproduce in tempo reale il moto del velivolo, lo stato dell’autopilota e le immagini della camera. I dataset di training sono stati generati con Blender, creando automaticamente immagini aeree annotate in condizioni variabili.

Accessibilità

SFT-QUAD è stato progettato pensando al campo. Il telaio a X modulare permette di accedere rapidamente a tutti i sottosistemi — avionica, payload, elettronica di potenza — senza dover smontare l’intero velivolo. I componenti stampati in 3D possono essere riprodotti e sostituiti in tempi rapidi, e i principali elementi strutturali sono rimovibili con utensili standard.

Anche il sistema payload è modulare: due meccanismi di sgancio distinti — uno per payload sferici, uno per payload cubici — possono essere installati e rimossi in modo indipendente, adattando il velivolo a diversi scenari di missione. Un velivolo che non si adatta non è un velivolo da competizione.

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